Testo 25 Gen L’elemento umano: il cameo di Luca per Lorenzo

Sorpresa svelata!

Esce oggi, 25 gennaio, “ORA”, l’attesissimo nuovo album di Lorenzo Jovanotti. Nel brano “L’elemento umano” ritroviamo Luca Carboni: non un duetto ma un brevissimo cameo che sugella un’amicizia già fortissima da anni. Dopo l’indimenticabile live tuor “CARBONI-JOVANOTTI 1992“, quella collaborazione così strana.. quei due mondi così apparentemente diversi ma così uguali.. tornano insieme due grandi artisti.

L’intervento di Luca è minimalissimo.. ma come scrive Lorenzo stesso tra i crediti… sono 3 parole importantissime: “e siamo liberi…

Che si sia riaccesa una piccola fiamma?!
Sotto la video intervista rilasciata a Rockol.

Un disco ”liberatorio”, nato ”per far star bene le persone”: cosi’ Lorenzo Cherubini ha presentato a Milano il suo nuovo lavoro ‘Ora’, 15 tracce all’insegna della dance e dell’elettronica. Un cd nato in un momento difficile per l’artista, che due mesi fa ha perso la madre: ”Ho fatto questo disco insieme a lei, facendo avanti e indietro tra studio e ospedale, percio’ ho sentito l’esigenza di un disco che mi facesse prima di tutto ballare’

Questo il testo della canzone con la partecipazione di Luca:

L’elemento umano

Si vince, si perde
si pestano merde che si infilano nelle fessure sotto la suola
si vive, si muore
si prova dolore dal quale non c’e’ un pensiero che ti consola
si parla coi cani, si stringono mani
si fa spesso finta di essere qualcosa
si guarda il tramonto, si arriva in ritardo
ci piovono addosso macerie di vita esplose
si fanno dei figli, si sognano sogni
si fanno castelli di sabbia sul bagnasciuga
si infilano perle di vetro nelle collane e si progetta una fuga

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E ci facciamo del male per abitudine

Si cerca di lavoro, si accumula stress,
che poi esplode in un improvviso cambio di scena
si cerca qualcosa che faccia spuntare
due ali di rondine dietro la schiena
si accusano gli altri, si saltano i pasti
si scende sotto a portare la spazzatura
si spianano rughe, si spigano spighe
si fa i conti con i mille volti della paura
si nasce in un posto, si prende una barca per arrivare dove poter nascere ancora
si mettono fiori tra pagine di diario per ricordarci un momento di vita vera

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi – e siamo liberi, e siamo liberi

Si fanno dei piani, si stringono mani
si firmano accordi che prevedono una penale
si sputa per terra, si perde la guerra
Si pensa che alla fine poi tanto e’ sempre uguale
si muove la torre, si copre l’alfiere,
Si passa una giornata a difendere cio’ che e’ perso
si scrive la password, si entra nel network e per un po’ si immagina tutto diverso
si studia un sistema, si pone un problema
si cerca di far presto per avere tempo che avanza
si scopre di avere un immenso potere ma non e’ mai abbastanza

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E siamo liberi sotto alle nuvole

Noi siamo l’elemento umano nella macchina
E ci facciamo del male per abitudine, oooh

E siamo liberi – e siamo liberi
E siamo liberi – e siamo liberi

Grazie ai ragazzi del Collettivo SOLELUNA


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